Il mistero delle shape con Matthew Bromley (Blast Skates)
Il mistero delle shape con Matthew Bromley (Blast Skates)
Oggi voglio condividere con voi un articolo che mi è piaciuto molto, si tratta di un intervista al fondatore e designer di Blast Skates, l'ho tradotta per voi perché penso sia davvero utile a capire la direzione in cui sta andando il mondo dello skate e il punto di vista di chi per noi crea questi prodotti. Articolo originale qui
Sono la persona peggiore quando si parla di attrezzatura. Credeteci o no, c’è stato un periodo in cui ho persino dimenticato quale larghezza di tavola preferissi. Onestamente, non saprei dirvi che larghezza stia girando in questo momento. Il passo (wheelbase)? Mi ci sono voluti 25 anni di skateboard per rendermi conto che fosse un fattore rilevante. Ho sempre scelto le mie tavole principalmente in base alla grafica, chiedendomi solo dopo se potessero funzionare per me o meno.
Matthew Bromley è diverso. Sa tutto sulle tavole da skate e su come queste influenzino il modo di girare. Come fondatore di Blast Skates, lavora costantemente su nuove shape che sono – beh – decisamente diverse dal solito.
Ti andrebbe di presentarti e spiegarci cosa fai?
Mi chiamo Matthew Bromley, ho disegnato il logo della mascotte e ho fondato Blast Skates 13 anni fa a Brixton, Londra. Curo tutto il lato "creativo" del brand insieme a un sacco di altre cose. È un po' un gioco d'equilibrio tra i vari ruoli e compiti gestionali, ma ora abbiamo la nostra produzione e distribuzione sotto un unico tetto molto solido presso Quarter Distribution a Berlino, in Germania, il che ha portato un miglioramento enorme alla crescita di Blast Skates!
La maggior parte dei marchi produce tavole popsicle e basta. Perché voi proponete shape particolari e qual è il vantaggio di una tavola sagomata?
Immagino sia andata così negli ultimi 25-30 anni. Si potrebbe dire che il popsicle sia la shape definitiva, quella sopravvissuta per pura funzionalità "survival of the fittest", dato che ci puoi girare su qualsiasi terreno. Tuttavia, con questa semplificazione della funzione sulla forma, sento che si finisce per perdere un po' di anima, personalità e carattere. Per me, per il team e per le persone che si connettono con quello che facciamo, si tratta di sperimentare su tavole sagomate che si sposa benissimo con quell'energia creativa.
"Lo senti subito quando una shape ti parla."
Come faccio a sapere quale shape funziona meglio per me? Dipende dal numero di scarpe, dallo stile di skate, o se si fanno molti grab o flip?
Ooo, questa è un'ottima domanda! Potresti entrare nei dettagli tecnici sulle dimensioni ecc., se ti piace quel genere di cose, ma la risposta breve è: lo senti subito quando una shape ti parla e la fai funzionare. Un po' come per un'auto d'epoca o la forma di una chitarra: ha un carattere o un'energia con cui ti connetti. Tutte fanno lo stesso lavoro fondamentale, ma con uno slancio, uno stile o un'energia diversi.
Credo che un modo comune e classico sia rispecchiarsi o connettersi con il modo di girare di uno dei rider del nostro team, vedendo quali shape scelgono o aiutano a creare. Ad esempio, abbiamo una pro-shape per ogni rider, sviluppata con il loro contributo e la mia esperienza per creare qualcosa di visivamente stimolante e funzionale per le loro esigenze. Prendi ad esempio le shape di Ben Koppl e Jake Snelling: sono così estremamente diverse, il che riflette il loro carattere, il loro modo di skatare e l'uso che fanno della tavola, ma sono unite dal loro amore per la storia dello skateboarding e da ciò che li ha ispirati.

Come si parte quando crei una nuova shape e qual è il processo fino alla tavola finale?
Per rispondere facendo una piccola deviazione, direi che la cronologia della storia dello skateboard non è poi così lunga se paragonata, non so, al karate o al calcio. Abbiamo ancora alcuni dei pionieri originali come Steve Alva pienamente vivi e attivi, il che è fantastico!
Quindi, in questa breve frazione di storia dello skate, puoi tracciare un'evoluzione ergonomica piuttosto rapida del design delle shape attraverso libri come Disposable. Gran parte della ricerca e della creazione delle mie shape parte proprio da lì: mischiando una sagoma con l'altra e giocando finché qualcosa non sembra abbastanza stimolante o diverso da giustificare un campione e testarlo!
Eseguiate test scientifici o vi basate principalmente sull'esperienza?
Niente di profondamente scientifico, ma ci sono molti dettagli presi in considerazione, ovviamente. Alla fine della fiera semplicemente le skatiamo e, se ci divertiamo, allora ci siamo!
Qual è il più grande errore che si può fare quando si progetta una tavola?
Uhm, è una questione di equilibrio e flusso. Se fai una shape troppo stretta, prima di tutto non avrà l'aspetto giusto e, in secondo luogo, probabilmente non si skaterà benissimo o non sarà abbastanza resistente nei punti chiave. Ad esempio, se stringessi una fishtail da 10” con un flare estremo fino a farla diventare 8.5”, sembrerebbe del tutto sbagliata a qualsiasi occhio non allenato e, quando provi a girarci, il tail probabilmente si spezzerebbe a causa delle parti troppo strette che portano poi alla svasatura.

Qual è la cosa più importante che hai imparato lavorando sulle shape?
Credo meno dal processo di realizzazione in sé, e più dal vedere le persone scegliere di girare con le nostre tavole e divertirsi con le nostre shape in mezzo a tutte le opzioni disponibili sul mercato. Per me dimostra che ci stiamo connettendo con altre persone creative che la pensano allo stesso modo e che non si preoccupano troppo di cosa sia la cosa "più figa" o più popolare in questo preciso momento.
Quanto input danno i rider del team per le loro shape?
Per la loro pro-shape hanno dato tutto l'input! Io li ho aiutati trasformando le loro idee in un file CAD utilizzabile, ma sì: è stato un continuo rimbalzarsi immagini o, in alcuni casi, sedersi insieme al computer finché non era perfetta.
Se qualcuno si trova bene con una tavola, allora è una buona tavola. Ma esistono criteri oggettivi che rendono una tavola "buona"?
È difficile da dire perché è una cosa molto personale. Forse, man mano che passa il tempo e ti prendi bene con la shape/concavo con cui hai skatato ripetutamente, hai meno probabilità di cambiare le cose — un po' come per la maggior parte delle cose nella vita. Ci mettiamo in testa che il cambiamento rovinerà la nostra comoda routine. Conosco tantissima gente che skata solo tavole pressate da BBS a causa di tutte le tavole Deluxe con cui hanno girato negli anni, per fare un esempio. Credo fermamente che ci sia un comfort psicologico ("mind over matter") legato a questo. Tutta quella psicologia deriva dai video pazzeschi, dalle pubblicità, dal branding e dall'energia che gli skateboarder di quei marchi hanno trasmesso per farti credere che le tavole uscite da quelle falegnamerie siano le migliori, influenzando la tua idea di "buona tavola".
Molte persone scelgono la tavola solo in base alla larghezza, ma quali sono i fattori più importanti che influenzano la resa sullo skate?
Penso che per le popsicle sia corretto perché il bordo è uniforme, ed entra in gioco anche il passo (wheelbase) che può cambiare la sensazione sulla tavola. Tuttavia, con le tavole sagomate, il punto più largo potrebbe essere 10”, ma la larghezza in corrispondenza dei truck potrebbe scendere ad esempio a 8.75”, quindi dipende solo da cosa ti entusiasma skatare.
Penso che le dimensioni della tavola diventino irrilevanti quando vedi altri divertirsi a prescindere dalla larghezza. Ad esempio, se guardi un vecchio video come Rubbish Heap, ti piace il loro stile e il modo in cui usano le tavole e vuoi ricreare quella sensazione per te stesso, questo può essere un grandissimo fattore d'influenza!
Utilizzate il concavo "Blast All Terrain". Cos'è esattamente e significa che il concavo non è così fondamentale se usate lo stesso per tutte le tavole?
Ci sono molti malintesi sulle tavole sagomate: che siano "cruiser" o tavole "old school" con caratteristiche come concavi super piatti, wheelbase lunghissimi o nose corti/piatti che potrebbero rendere le cose difficili a chi è abituato a un concavo popsicle moderno. Tuttavia, il nostro stampo personalizzato è più vicino a un concavo moderno, ma con accorgimenti che lo rendono più versatile: è una via di mezzo come concavità, non troppo ripido, con transizioni fluide lungo i bordi verso nose/tail e un'area di wheelbase utilizzabile da 14.25” fino a 15”. Quindi il nostro concavo "All Terrain" esprime la sua funzionalità per skatare street, park, vert – TUTTO con qualsiasi nostra shape.
"Puoi permetterti silhouette più stravaganti quando spari da una parete all'altra in vert piuttosto che quando chiudi i treflip."
In che modo le shape influenzano le possibilità di trick? Ci sono shape particolarmente adatte a certi tipi di trick?
Sì, certo. Se stai skatando in un pool con pareti ripide e hai il nose più corto, è meno probabile che ti incastri salendo o scendendo; e immagino ci siano shape che flippano meglio grazie alla forma particolare del nose. Ma di nuovo, tutto è possibile con qualsiasi shape, dipende dal tuo mindset, da cosa vuoi ottenere, dalle tue ispirazioni e da cosa vuoi portare sul tavolo.
Come diavolo fa un tail come quello di Jake Snelling a essere buono per skatare?
La shape di Jake è totalmente ispirata alle shape vert degli anni '80, manco a dirlo, e immagino che ti possa permettere silhouette più stravaganti quando spari da una parete all'altra in vert piuttosto che quando chiudi i treflip. Tuttavia, grazie al nostro concavo "All Terrain", ci puoi skatare senza alcun problema, come dimostra Snelling stesso.
Non ho visto wheel wells (SVASATURE PER LE RUOTE) sulle vostre tavole. Immagino tu non creda che aiutino a prevenire il wheelbite?
Sono fighe da vedere e possono sicuramente aiutare a prevenire il wheelbite, specialmente se non usi i risers, ma anche qui dipende da cosa ti piace personalmente skatare: non c'è un giusto o un sbagliato.
Pensi che le shape cambieranno in futuro e, se sì, in quale direzione?
Ah, è un po' come il mercato azionario o cose del genere. Quando ho iniziato Blast Skates, ho debuttato con una tavola sagomata larga 8.75”, che all'epoca era considerata decisamente larga. Certo, potevi trovare una shape da 9.5”, ma non sarebbe stata necessariamente pressata su uno stampo moderno. Ogni due anni le persone prendono più confidenza con ciò che si può fare su una tavola più larga e spingono per averle sempre più larghe! Si è quasi "gonfiata" insieme alla larghezza dei pantaloni e ora vediamo tavole fino a 13” di larghezza, ahaha.

Se questo mi ha insegnato qualcosa, è che agli skateboarder (o agli umani in generale) piacciono le trovate particolari e penso che Instagram sia stato il carburante per questo fuoco. L'unico rischio che vedo è la velocità con cui la gente si stanca della trovata del momento per passare a giocare con la novità successiva.
E infine la domanda più importante: tu con quale shape giri?
Come ogni genitore orgoglioso, non ho una "preferita"! È bello cambiare ogni volta che monto una tavola nuova, vedere cosa succede e semplicemente divertirsi!
